Christiano

Il Miglior Modo per Investire Soldi? Clicca e Scoprilo!

“I locatori si arricchiscono nel sonno.”

John Stuart Mill

Partiamo dalla dura realtà… riesci a battere l’inflazione? In caso affermativo complimenti, non penso troverai niente di utile in questo articolo, diversamente continua a leggere con attenzione!

Non penso ci siano dubbi, per poter trovare un modo di investire correttamente i tuoi soldi, dovrai misurarti con la perdita di potere d’acquisto della moneta. Prova ad immaginare l’inflazione come ad un cubetto di ghiaccio che si scioglie per il caldo. Riesci ad abbassare la temperatura a sufficienza per evitare che il ghiaccio non si sciolga?

Questo è il punto. Poco importa se guadagni il 20%, se l’inflazione è al 30%… ci avrai sempre rimesso un 10%!

In questo articolo ti indicherò brevemente quale penso sia il miglior modo per investire soldi in assoluto.

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Come Investire i Soldi in Banca Senza Rischi

Iniziamo con lo sfatare il primo mito: non è vero che investire tramite la banca è assolutamente privo di rischio. Primo perché la banca anteporrà sempre i suoi interessi ai tuoi, secondo perché nel mercato finanziario avrai sempre un rischio di controparte e terzo perché preleverà sempre il suo guadagno anche nel caso in cui tu stia subendo una perdita.

Iniziamo dal primo punto, la banca fa sempre i suoi interessi prima di quelli di qualunque altro. Non penso ci siano dubbi a riguardo, avrai sentito storie di ignare vecchiette con portafogli pieni di obbligazioni ad alto rischio, ma posso raccontarti anche un episodio che mi ha coinvolto personalmente, durante la crisi finanziaria del 2008.

Avevo parcheggiato della liquidità in una obbligazione, selezionata “niente po’ po’ di meno” che nell’elenco dell’ABI (Associazione Bancaria Italiana) chiamato “Obbligazioni a Basso Rendimento e Basso Rischio”. Sfortunatamente (per me) l’emittente era la famosa Lehman Brothers di cui certamente avrai sentito parlare. Inutile dirti com’è andata finire perché penso potrai arrivarci da solo…

Per quanto concerne il rischio di controparte, invece, il discorso è molto semplice. Se affidi i tuoi soldi a qualcun altro, affinché li investa per tuo conto, avrai aggiunto un ulteriore rischio a quello già insito nell’investimento che hai scelto di fare. Anche qui le storie si sprecano… Barilla, Cirio, Argentina, Enron, chi più ne ha, più ne metta…

Infine ci sono i costi che non fanno altro che affossare il tuo rendimento o peggiorare ancora di più la tua eventuale perdita. Per avere evidenza di questo è sufficiente misurare il rendimento di un fondo di investimento con il suo ETF di riferimento: il gestore proverà certamente a battere il mercato, ma nel 99% dei casi non ci riuscirà.

Ti sei mai chiesto il perché?

La banca ti direbbe il nostro fondo di investimento a gestione attiva non è una gestione passiva, questo significa che non sei in balia del mercato, ma c’è una persona che attivamente cerca di fare in modo di aumentare i tuoi guadagni.

Fin qui sembra tutto logico e bello, tuttavia il problema è che questa gestione costa. Quindi non solo è già molto difficile battere il mercato, ma anche qualora il gestore fosse veramente bravo e ci riuscisse, i costi che ti addebiterebbe per il suo servizio sarebbero assolutamente superiori al differenziale positivo tra la sua gestione e il mercato.

Verifica tu stesso e trai le tue conclusioni.

Il Miglior Investimento di Sempre

“Il novanta per cento di tutti i milionari lo diventa grazie al possesso di proprietà immobiliari”.

Andrea Carnegie

Come ho già avuto modo di anticiparti all’inizio dell’articolo, lo scopo primario quando si investono i propri risparmi ritengo sia di ottenere un saldo positivo, un guadagno, dal differenziale fra i costi ed i ricavi connessi all’investimento.

Il costo con cui fare i conti, oltre ovviamente alle commissioni ed a tutte le spese connesse all’investimento stesso, è l’inflazione. La tassa occulta, il costo occulto che subisci continuamente facendo perdere potere d’acquisto ai tuoi risparmi. Solo se riuscirai a superare l’inflazione, ed a compensare tutte le spese connesse all’investimento, potrai effettivamente affermare di aver investito per guadagnare.

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Caparra Acquisto Casa: Come Funziona e Come Proteggersi

Hai intenzione di acquistare casa? È certamente un’ottima idea conoscere le regole sul funzionamento della caparra, che quasi certamente dovrai pagare quando presenterai la tua proposta d’acquisto. Hai intenzione di vendere casa? Anche in questo caso, per evitare spiacevoli sorprese, ritengo sia necessario che tu abbia ben chiari gli impegni che ti assumi accettando la proposta dell’acquirente.

In estrema sintesi la caparra è la somma di denaro utilizzata come garanzia di una proposta d’acquisto. Leggi tutto l’articolo fino alla fine ed apprenderai tutto quello che devi sapere sull’argomento.

Che Cos’è la Caparra ed a Cosa Serve?

Nelle compravendite immobiliari la caparra è una somma di denaro che viene versata dal compratore a garanzia dell’impegno d’acquisto presentato al venditore. Anche se versata dall’acquirente, la caparra assicura entrambe le parti contro l’inadempimento del contratto di compravendita.

Se non rispetti l’accordo, infatti, perderai la caparra versata in qualità di acquirente, mentre sarai tenuto al pagamento del doppio della caparra ricevuta in qualità di venditore. Teoricamente si dovrebbe procedere in questo modo ma, nella pratica, non è sempre vero. Non temere, più avanti troverai esaustivi approfondimenti di quanto ti ho indicato.

Tieni presente che la caparra non è un costo, ma solamente una garanzia degli impegni assunti e sarà interamente scontata dal prezzo totale che hai offerto. Anche le eventuali tasse, pagate nel caso di registrazione del preliminare d’acquisto, saranno interamente recuperate dall’imposta di registro che dovrai versare sull’acquisto.

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La Vendita di una Casa fa Reddito? (Guida Completa)

“…ma in questo mondo non si può dire nulla di certo, tranne la morte e le tasse.”

Benjamin Franklin

Vuoi vendere casa e non sai se devi pagare le imposte? Hai ereditato un’abitazione e ti stai chiedendo se devi pagare le tasse? Qualunque sia il tuo caso, con questo articolo cercherò di rispondere a tutti i dubbi più frequenti.

Preciso subito che farò riferimento al caso di una persona fisica. Comunque, dal momento che non sono un fiscalista, ti invito a controllare il tutto con l’aiuto di un esperto, perché siamo in Italia e si sa, le regole fiscali cambiano di continuo!

Chi Vende una Casa Deve Pagare le Tasse?

Le tasse, volente o nolente, ti accompagneranno per tutta la vita! Fortunatamente, per quanto riguarda la vendita immobiliare esiste l’eventualità che non siano dovute.  A tale proposito è importante stabilire qual è la tua casistica.

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Come Investire 5.000 Euro: Scegli le Migliori Opportunità!

«Spendi meno di quanto guadagni ed investi saggiamente questa differenza»

(La formula per la ricchezza)

Come in ogni buona squadra di successo, non basta disporre di un buon attacco se poi la difesa fa “acqua da tutte le parti”: alla base della creazione della libertà finanziaria c’è il risparmio, il margine che sei in grado di salvare ogni mese. Senza questa cifra, non avresti nulla da porre a reddito: senza il risparmio, manca la scintilla che può “generare l’incendio”.

Per far sì che “l’incendio” divampi, però, tale margine deve essere correttamente impiegato: in tal caso, il tuo capitale crescerà in misura più che proporzionale all’interesse che potrai generare. Se investi al 5% o al 10%, ad esempio, su un arco temporale di una vita di lavoro, non avrai un risultato doppio, ma di quasi otto volte superiore.

Poco importa poi che tu disponga di 5.000 o 500.000 euro: il rendimento percentuale che potrai ottenere sarà direttamente proporzionale al capitale investito. Insomma: basta piangersi addosso perché non si hanno soldi!

Ti premetto: non sono un promotore finanziario e non fornisco in alcun modo consigli di investimento. Con questo articolo, esprimo esclusivamente il mio parere personale. Ora, però, veniamo a noi. Quando penso alla parola «investimento», immagino di impiegare una certa cifra e di ricevere dei flussi di cassa regolari come remunerazione del mio capitale.

Spesso, invece, l’idea è quella di trovarsi ad investire una determinata somma, che crescerà nel tempo e potrà tornare in futuro maggiorata del premio per l’investimento fatto. In questo caso la remunerazione sul capitale investito avviene per crescita nominale dell’investimento, non per mezzo di flussi di cassa regolari di una specifica entità.

Inutile dire che ritengo questo concetto profondamente sbagliato: sono i flussi di cassa a dover giustificare l’investimento, mentre l’eventuale plusvalenza futura sarà semplicemente “come il cacio sui maccheroni”.

E allora, come investire questi 5.000 euro? Leggi l’articolo fino alla fine ed troverai certamente la tua migliore opportunità.

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Quando e Perché Conviene Comprare Casa (Analisi Approfondita)

Affitto o acquisto? Questo è il problema!

Da una parte l’ipotesi di sprecare soldi nell’affitto. Soldi spesi per non acquistare nulla, per ritrovarsi dopo molti anni nella medesima situazione di partenza.

Dall’altra la consapevolezza che gli immobili, come abbiamo sperimentato recentemente, non crescono sempre di prezzo ma possono anche perdere valore… e anche di molto!

Come operare una scelta vincente?

Leggendo questo articolo troverai la risposta, una volta per tutte, a questa fatidica domanda che penso ognuno di noi si sarà posto almeno una volta nella vita.

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Atto di Provenienza Immobiliare: La Guida Completa e Pratica

È piuttosto comune che ti venga richiesto l’atto di provenienza dell’immobile se ti appresti a vendere casa, oppure anche se chiedi un mutuo. La ragione è semplice. Come suggerisce il nome stesso, il documento ti indica il modo in cui un determinato immobile è entrato nella disponibilità dell’attuale proprietario.

Se ti è stato richiesto e non hai la più pallida idea di cosa sia, e di come puoi procurartelo, niente paura, sei arrivato nel posto giusto! Continua a leggere e comprenderai tutto quello che serve sapere.

Cos’è ed a Cosa Serve?

L’atto di provenienza di un immobile è un documento che certifica la legittimità del tuo diritto reale di proprietà. Serve a dimostrare la proprietà di un immobile in maniera inequivocabile: certifica l’atto di proprietà stesso, in quanto vengono elencati, a ritroso, tutti i passaggi di proprietà che ha subito l’immobile in questione.

È un documento molto importante per tutelare l’acquirente di un immobile, in quanto testimonia chi è il proprietario dell’immobile in questione, come lo è diventato e, di conseguenza, prova in maniera inequivocabile che il proprietario lo è a tutti gli effetti.

Rispetto ad un normale atto di proprietà, è molto più completo e ti può essere domandato in determinate occasioni, come la vendita di un immobile oppure la richiesta di un mutuo.

Dal momento che puoi diventare proprietario in tre differenti modalità (tramite atto notarile, tramite procedura esecutiva oppure tramite eredità), esistono tre diverse tipologie di atto di provenienza.

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Vendere la Prima Casa Prima dei 5 Anni: Tutto ciò che Devi Sapere

Nessuno ti vieta di vendere la tua prima casa prima dei 5 anni, a patto che tu acquisti un nuovo immobile prima casa entro un anno. L’acquisto della prima casa è agevolato per cui, se non comprerai un nuovo immobile prima casa, l’Agenzia delle Entrate ti chiederà di pagare l’imposta di registro e forse anche la mora. Entrerò meglio nel dettaglio nel corso dell’articolo.

Alle tasse di cui sopra potresti anche dover aggiungere l’imposta sulla plusvalenza. Ebbene sì, la vendita di una casa fa reddito o, per meglio dire, potrebbe fare reddito. In questo articolo mi concentrerò sulla prima casa in quanto, se non ti muoverai con cognizione di causa, rischierai di dover pagare un conto salato.

Cosa si Intende per Prima Casa

Si definisce “prima casa” la prima abitazione che acquisti utilizzando le agevolazioni fiscali previste dallo Stato, che ti consentono di risparmiare parecchio. Per evitare che l’acquisto sia a scopo speculativo, il legislatore ha previsto che tu debba mantenere, almeno per 5 anni, il possesso dell’immobile.

Sinteticamente le imposte sull’acquisto della prima casa ti consentono di pagare solamente il 2% di imposta di registro, calcolata sul valore catastale con un minimo di 1000 euro, a cui aggiungere 100 euro forfettari di imposte ipotecarie e catastali.

Non puoi comprare qualsiasi immobile, ci sono delle limitazioni all’acquisto di determinate categorie catastali: A1 (abitazioni di tipo signorile) A8 (abitazioni in ville) e A9 (castelli o palazzi di eminenti pregi artistici o storici).

Dopo Quanto si Può Vendere la Prima Casa?

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Contratto d’Affitto in Cedolare Secca: Grossi Vantaggi per l’Inquilino

Il contratto d’affitto con cedolare secca è sicuramente conveniente sia per il proprietario dell’immobile, che per il conduttore. Fatta questa importante premessa, quali sono i vantaggi per l’inquilino?

In questo breve articolo proverò di mettermi nei panni di uno dei miei conduttori, cercando di spiegargli perché è conveniente che il locatore scelga di optare per la cedolare secca.

Il Contratto di Locazione

Partiamo dalle basi, per affittare un immobile dovrai firmare un contratto di locazione. All’interno di questo documento vengono indicati tutti gli obblighi dei due soggetti coinvolti:

  • Il locatore, in qualità di proprietario dell’unità immobiliare;
  • Il conduttore, la persona che intende affittare l’immobile.

Esistono due tipologie principali di contratti di locazione:

  • a canone concordato, un contratto con maggiori tutele per il conduttore e limiti molto stringenti per il locatore;
  • a canone libero, con un’autonomia contrattuale molto più ampia.

Il contratto di locazione firmato dalle parti dovrà essere registrato presso l’Agenzia delle Entrate. Tale obbligo dovrà essere assolto entro 30 giorni dalla firma del contratto o dalla sua decorrenza, prendendo a riferimento la data precedente. Ad esempio se firmo il contratto il 13 settembre ed il contratto avrà decorrenza il 1 ottobre, dovrò registrare il contratto entro il 13 ottobre.

La Cedolare Secca sull’Affitto

Cosa si intende per cedolare secca? Si tratta di un regime fiscale agevolato, destinato unicamente alle persone fisiche, che il proprietario dell’immobile può scegliere di applicare in sostituzione all’Irpef (Imposta sui Redditi delle Persone Fisiche). Optando per il regime agevolato pagherà una tassa forfettaria del 10% in caso di affitto in un Comune ad alta tensione abitativa, ed in presenza di un contratto di locazione concordato 3+2, oppure al 21% in tutti gli altri casi.

In qualità di conduttore non hai voce in capitolo, la scelta se aderire o meno alla cedolare secca spetta unicamente al proprietario. Tuttavia, essendo la convenienza di questo regime agevolato estremamente evidente, è più che probabile che il locatore scelga di applicarlo: l’aliquota Irpef più bassa è attualmente al 23% e, in caso di affitto a canone concordato, il proprietario potrà fruire anche di uno sconto del 25% sull’IMU (Imposta Municipale Unica).

Ma quali sono i tuoi vantaggi in qualità di affittuario?

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